LEZIONE DI RESILIENZA NR.1

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La lezione di resilenza di oggi. La prima in questo blog.
Sai cosa è la resilienza ? Una definizione ce la fornisce Pietro Trabucchi, noto psicologo sportivo “la resilienza psicologica è la capacità di persistere nel perseguire obiettivi sfidanti, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà e gli altri eventi negativi che si incontreranno sul cammino. Il verbo “persistere” indica l’idea di una motivazione che rimane salda. Di fatto l’individuo resiliente presenta una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a “leggere” gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato; tende a vedere i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità, piuttosto che come una minaccia; di fronte a sconfitte e frustrazioni è capace di non perdere comunque la speranza.”

Andiamo un po’ più sul pratico.
Ti voglio raccontare questa storia , perché le storie forniscono degli esempi che possono essere di aiuto, anche a te.
Questa è la storia di un iron nonno. Il suo nome è Hiromu Inada. È un atleta giapponese, un triatleta per la precisione. E soprattutto un ironman , cioè uno di quei folli (sono quel tipo di folle anche io) che fanno 3,8 km di nuoto, 180 km di bici e 42,195 km di corsa senza soluzione di continuità.
Hiromu Inada ha affrontato la long distance del triathlon all’alba dei suoi 84 anni . Si, hai letto bene 84 anni !!! Ha affrontato l’iron man delle Hawaii che si svolge a Kona , che è per un triatleta il Santo Graal delle gare. Inoltre, il percorso di questa competizione è estremamente duro.
Questa, se vogliamo , non è la cosa più sorprendente. Si, perché la cosa che più colpisce è la resilienza di un uomo che ha saputo perseguire il suo obiettivo nonostante “ gli eventi negativi incontrati nel cammino” sono le sue parole.
A quali eventi negativi fa riferimento il simpatico nonnetto ? Hiromu l’ IM delle Hawaii lo aveva chiuso già nel 2015, però con 6” (SEI SECONDI) di troppo rispetto al tempo limite di 17 ore .

Quindi nulla di fatto, niente classifica, niente riconoscimento ufficiale, niente medaglia, niente per sei secondi. Lo sport ha delle regole da rispettare

Testardamente, 365 giorni dopo Hiromu si riqualifica per la gara e vince la sua personale sfida riuscendo ad arrivare al di sotto del tempo limite, che ad 84 anni non è affatto male.

Ricorda che la resilienza è il tuo stato naturale non la fragilità .

E tu che cosa ne pensi ? Quale insegnamento puoi trarre da questa vicenda ? Come reagisci agli eventi negativi o ai contrattempi ?
Hai qualche qualche esperienza da raccontare ?

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